TESTAROSSA de La Versa si presenta

Nell’elegante cornice del Westin Palace Milan, si è tenuto a battesimo l’ultimo nato in casa La Versa: il “Testarossa” Spumante metodo classico.
A dire il vero, spiega il Presidente di Terre d’Oltrepo Andrea Giorgi, quello di Testarossa è un ritorno dopo trent’anni dalla sua nascita, e dopo che per alterne vicende era uscito di scena.
Si percepisce orgoglio nella voce di Giorgi per questo prodotto figlio di una Cantina, La Versa, che esce da un periodo difficilissimo così come Terre d’Oltrepo. In Testarossa si è investito lavoro, emozione, passione e qualità per dare ai Clienti un prodotto con cui brindare nei momenti belli della vita.
La determinazione e la cura che La Versa sta profondendo nel progetto Testarossa è la stessa del contadino che reinveste nel proprio vigneto,con enorme sforzo, dopo che lo stesso, nel momento migliore della vita vegetativa viene rovinato da una grandinata.
La Cantina La Versa è una presenza storica nel mondo della spumantistica italiana, e deve continuare ad essere tale.
L’enologo Pietro Dilernia ci ha fatto un escursus sulla vita del pinot nero. Questo fantastico vitigno cresce in tutto il mondo, ma solo in Oltrepo trova il terroir ed il microclima ideale per dare il meglio di se.
Il Pinot Nero rende l’Oltrepo la seconda zona al mondo per produzione di vini per la spumantizzazione. Le prime prove per la produzione di spumante La Versa le inizia nel 1930, ma bisogna attendere il 1970, con il duca Denari alla guida della cantina, per raggiungere il massimo splendore con la commercializzazione della prima DOC Oltrepò Pavese, ed il 1989 per assaggiare il primo Testarossa.
Il Pinot Nero è un vitigno con la schiena diritta, conclude Dilernia, che o piace o si odia. … L’Amore vince sempre sull’odio, aggiungiamo noi.
Andrea Rossi, invece, definito il “Papà” del Testarossa dal 2015, ci ha illustrato i dettagli tecnici che portano queste pregiate uve dalla collina (tra i 150 e 600 m slm) alla cantina dopo un viaggio in piccole cassette per evitare la rottura delle bacche.
Dopo una pressatura soffice, da ogni 100 Kg di uva si ottengono 45 Kg di mosto che si avvierà, con il prezioso aiuto dei lieviti a diventare il delizioso spumante Metodo Classico.
Il Presidente Andrea Giorgi sollecitato da alcune domande, conclude dicendo che Terre d’Oltrepò e La Versa vogliono essere sempre più vicine ai propri soci coltivatori per un utilizzo intelligente dei mezzi e delle risorse tecnologiche disponibili. Per questo le aziende hanno a disposizione un agronomo. Ed infine, Oltrepo non è solo metodo classico, ma Pinot Nero vinificato in rosso, Barbera, Bonarda, Croatina e quel Riesling Italico tanto diverso e sorprendente.
Dopo aver svelato una pupitre di Testarossa, il Presidente ci ha invitato a degustare questo Metodo Classico dal colore giallo paglierino di una buona brillantezza, con un perlage fine e persistente che porta al naso la fragranza di fiori e piccoli frutti bianchi freschi insieme ad un leggero sentore di crosta di pane dovuto alla permanenza di 36 mesi sui lieviti. Giunto al palato Testarossa si presenta morbido e fresco e pervade la bocca con le sue bollicine delicate lasciando a lungo il profumo dei piccoli frutti.
Per rimanere nel pensiero di Andrea Giorgi non ci resta che dire: “Grazie Oltrepo” per questo prestigioso prodotto.