Da sua maestà il Riso, ... il risotto è servito...

Il risotto è un primo piatto tipico originario della Lombardia, che agli inizi del XIX secolo si diffonde rapidamente in tutto il nord Italia. I chicchi di riso si legano tra loro in un composto cremoso grazie all’amido che si gelatinizza durante la cottura. Tra le varie qualità di riso, ne esistono alcune particolarmente adatte alla preparazione del risotto: Arborio, Baldo, Carnaroli, Rosa Marchetti, Vialone nero e Vialone nano.
E’ dal 1924 che il riso è entrato a far parte della nostra quotidianità, dopo decine di innesti che lo hanno finalmente reso resistente al “brusone”, un fungo che attacca tutte le parti della pianta, dalle radici al seme.
Il fantastico Carnaroli, che ben conosciamo come il migliore per i risotti, nasce nel 1945 dall’incrocio tra  due varietà già presenti in Italia fin dall’Ottocento: il Vialone e il Lencino. Furono le sapienti mani dell’agronomo e risicoltore  Ettore De Vecchi, nella sua cascina vicino a Paullo, ad ottenere questo grandissimo risultato. 
 
La prima ricetta del risotto appare nel 1853 nel libro  “Nuovo cuoco milanese economico” di Giovanni Felice Luraschi.
Ma passiamo ora alla preparazione: La procedura  prevede il preriscaldamento (tostatura) del riso nel tegame a secco o con l’aggiunta di grassi (di origine vegetale o animale), una cottura a fuoco dolce, che deve essere attentamente seguita, e l’aggiunta costante di un liquido di cottura (acqua, brodo o altro). Al termine della cottura si passa alla mantecatura, ossia la lavorazione del riso con burro, panna, formaggio, olio d’oliva, ecc.
 
Ed ora… tutti ai fornelli. E se non sapete proprio da dove cominciare, la nostra Cristina potrà darvi le dritte giuste.
 
Se poi vuoi farci provare il tuo risotto preferito…
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